Il docu-film di Roberto Cavallo si aggiudica il prestigioso riconoscimento della St. John International University nella categoria documentari

Un altro premio per “Meno Cento Chili-Ricette per la dieta della nostra pattumiera” il docu-film di Roberto Cavallo, per la regia di Emanuele Caruso. Ed è un premio prestigioso perché arriva dalla St. John International University, università privata americana che ha organizzato quest’anno la seconda edizione del festival cinematografico internazionale “The Spirits of the Earth”, che premia i migliori film e documentari che hanno come tema la sostenibilità, l’ecologia e la cultura. La cerimonia di premiazione si è svolta questa sera presso la Sala Conferenze della Banca Popolare di Novara a Torino, e “Meno Cento Chili” è stato premiato nella categoria riservata ai documentari. A ritirare il premio, che consiste anche in una borsa di studio presso la St. John University, sono stati il regista Emanuele Caruso, Alessandro Cane di ERICA ed Emanuele Biestro di AICA, produttori del film.IMG_20141024_211108
Il film-documentario è liberamente ispirato al libro “Meno 100 chili – Ricette per la dieta della nostra pattumiera“, pubblicato da Edizioni Ambiente, Milano, nel settembre 2011. Il libro è ispirato a sua volta da un monologo con lo stesso titolo. Il film-documentario racconta un doppio viaggio: uno reale, compiuto da Roberto Cavallo e il Senatore Andrea Fluttero, lungo lo stivale in forma di documentario classico e uno virtuale all’interno di una famiglia moderna presa dalla fretta e dalle incombenze quotidiane sotto forma di fiction, con protagonisti Giuseppe Cederna e la piccola Giorgia Torrengo. Alla fine, Cavallo dimostrerà al Senatore che possiamo andare anche oltre i “meno 100 chili” e che ridurre i nostri rifiuti può coincidere con i nostri standard di vita e le abitudini moderne, creando ricchezza e occasioni di incontro, insomma un esempio di economia di relazione, mentre nel padre (Giuseppe Cederna) si risveglierà una certa sensibilità ambientale assopita dal quotidiano. Il documentario inizia con la lettura di Leonia, la città invisibile di Calvino che “rifà se stessa tutti i giorni” ed è ricoperta dai propri “scarti d’ieri”, da parte di Luca Mercalli, Mario Tozzi, Cristina Gabetti e Oliviero Corbetta, che chiudono il documentario con un invito agli spettatori a ripensare ai loro comportamenti.

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